I segreti dell’acqua

Venerdì 11 Marzo ore 17

presso la Sala Consiliare del Comune di Catanzaro

Conferenza gratuita

“I segreti dell’acqua – aspetto tecnologico, sanitario, naturale e mistico dell’acqua

Relatore Ing. Maurizio Gimigliano

Introduce Attilio Benincasa, Presidente provinciale di Confartigianato

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PIANO DI AUTOCONTROLLO DEGLI ACQUEDOTTI

Per i titolari di utilizzaziorubinettoni idriche ad uso potabile, la normativa vigente impone l’obbligo di adottare un apposito Piano di Autocontrollo (PAC) con cui definire le modalità dei controlli interni .

Il FIA (Fascicolo Integrato di Acquedotto) è lo strumento che consente la revisione degli acquedotti potabili nell’ottica dell’ adeguamento dell’impiego dell’acqua pubblica in conformità alle disposizioni del Piano Generale di Utilizzazione delle Acque Pubbliche, del Piano di Tutela delle Acque e del Piano di Autocontrollo delle acque destinate al consumo umano.

Gli acquedotti potabili soggetti alle disposizioni sono:

acquedotti pubblici;

acquedotti privati di interesse pubblico.

 

Il FIA, una sorta di “carta di identità dell’acquedotto” dove sono raccolte in modo organico tutte le informazioni riguardanti l’acquedotto, è costituito essenzialmente di 3 parti:

  1. Libretto di acquedotto (LIA): descrizione del sistema idrico, come base di partenza per il rispetto di tutte le disposizioni normative.
  1. Piano di Autocontrollo (PAC): descrizione del sistema di controllo della qualità dell’acqua destinata al consumo umano.
  1. Piano di Adeguamento dellUtilizzazione (PAU): descrizione degli interventi strutturali e gestionali per adeguare l’utilizzazione idrica alle disposizioni del Piano Generale di Utilizzazione delle Acque Pubbliche e del Piano di Tutela delle Acque.

Lo Studio Tecnico Ing. M. Gimigliano, si propone per:

  • raccogliere e verificare i dati esistenti, recuperare le informazioni mancanti,
  • redigere il Libretto di Acquedotto, il Piano di Autocontrollo e il Piano di
  • Adeguamento dell’Utilizzazione,

in modo che ogni ente titolare di acquedotto possa avere conoscenza della situazione esistente ed adottare tutti i piani di prevenzione utili ad erogare sempre acqua potabile .

L’Ing. M. Gimigliano è un professionista che opera nel campo dell’acqua potabile dal 1987. Le competenze acquisite e le molte esperienze maturate garantiscono affidabilità e sicurezza nella gestione delle problematiche più varie. Per ulteriori informazioni: www.mauriziogimigliano.it

 

 

Case dell’acqua: 650mila euro risparmiati nel 2013 a Milano

Sempre più milanesi utilizzano le 6 case dell’acqua installate dal Comune di Milano, grazie alle quali è possibile portare a casa gratuitamente acqua naturale e gasata. Sono stati quasi 2 milioni i litri prelevati da marzo 2013 fino a fine luglio: un numero che fotografa il successo degli impianti in città. Nello specifico sono 797.224 i litri di naturale e 1.136.165 quelli di gasata.
Grazie ai cittadini che utilizzano quotidianamente il servizio gratuito delle case dell’acqua, gestito da Metropolitana Milanese che garantisce la qualità dell’acqua in città con oltre 190mila controlli annui, è stato possibile risparmiare 59.935 chilogrammi di CO2 e 52.202 di Pet (la plastica con cui sono fabbricati bottiglie e bicchieri).
Inoltre, considerando una spesa media di 50 centesimi per 1,5 litri di acqua minerale di marca, si stima che i milanesi abbiano risparmiato da marzo 2013 circa 650mila euro.
Su http://www.milanoblu.com/ tutte le informazioni sia sulle case dell’acqua, sull’ubicazione delle “vedovelle” che, più in generale, sul servizio idrico della città di #Milano.

Acqua del rubinetto anche al ristorante, è un’alternativa buona e sicura

Bere acqua trattata del rubinetto  nei ristoranti sarebbe un’alternativa sicura all’acqua in bottiglia che permette, da un lato, di rispettare l’ambiente, riducendo gli spostamenti su gomma e lo smaltimento di Pet o vetro, e dall’altro anche un notevole risparmio economico per tutta la filiera, clienti in testa.

acqua broccaL’acqua che ristoranti e mense offrono ai propri clienti, trattata o non trattata, a titolo oneroso o gratuito, è infatti a tutti gli effetti un alimento della cui qualità gli Operatori del Settore Alimentare (Osa) sono responsabili. Le aziende serie che operano nel rispetto dell’attuale legislazione, infatti,  sono dotate di un Piano di autocontrollo che deve prendere in considerazione, al fine di minimizzare i rischi di contaminazione, una dettagliata analisi di ciascun punto critico nella quale devono essere indicate tutte le azioni preventive e le procedure di gestione e di manutenzione necessarie a mantenere l’acqua nelle migliori condizioni igienico-sanitarie anche con adeguato monitoraggio.

“I nostri codici statutari – dicono le associazioni di categorie – parlano chiaro e, come noi, sono molti coloro che non chiedono altro che di poter essere messi in condizioni di lavorare con scrupolo operando nella totale trasparenza e correttezza verso clienti e consumatori. Negli ultimi 10 anni abbiamo assistito ad una crescita importane del consumo di acqua trattata, sia nei locali pubblici che tra le pareti domestiche, ed evidentemente questo dato di mercato continua a dare fastidio ad altri settori, ma la nostra lotta di civiltà e cultura, prima che di settore, prosegue e proseguirà ancora più convinta”. “Siamo infatti sicuri – concludono le associazioni in una nota – del nostro operato e della bontà delle soluzioni che siamo in grado di offrire ai cittadini che, adottandole, scelgono di rispettare di più l’ambiente, godere della comodità di un’acqua ideale al punto d’uso e di risparmiare rispetto al consumo di acqua minerale in bottiglia.” Roma, 20 feb.2014 - ( Fonte: Adnkronos)